Qual è il ruolo di Ferpi a livello internazionale? [1a parte]

(riflessione pubblicata per Ferpi Futura il blog di Rossella Sobrero candidata alla presidenza di Ferpi)
Prima parte

GLOBAL ALLIANCE & EUPRERA

Mi concentro sugli ultimi vent’anni per Ferpi è stata tra i 25 founding members che hanno dato vita alla federazione internazionale delle associazioni di comunicatori e relatori pubblici: Global Alliance for Public Relations and Communications Management.

Tra queste associazioni, nostre consorelle, ci sono l’americana PRSA (Public Relations Society of America) che è la più grande e numerosa al mondo per numero di soci, l’inglese CIPR Chartered Institute of Public Relations, i canadesi di CPRS, gli australiani della PRIA, i sudafricani di PRISA (di cui ricordiamo con affetto la bravissima collega Ronel Rensburg scomparsa da pochi giorni), la spagnola DirCom e così via. L’elenco completo è disponibile sul sito www.globalalliancepr.org/partners con relativa presentazione delle diverse associazioni nazionali (peccato che il testo su Ferpi sia in Italiano – proviamo a correggerlo) e diverse realtà accademiche focalizzate sulle relazioni pubbliche.

In Global Alliance, Ferpi ha svolto in più momenti un ruolo chiave:

· prima con la presidenza di Toni Muzi Falconi e la redazione del primo Code of Ethics (di recente aggiornato (2018: www.globalalliancepr.org/code-of-ethics),

· poi con l’organizzazione dei due primi World Public Relations Forum (che all’inizio si chiamavano Festival: 2003 Roma, 2005 Trieste),

· quindi con il segretariato generale di Amanda Jane Succi,

· ma soprattutto con la grande partecipazione (guidata ancora da Toni) alla realizzazione degli Stokholm Accords nel 2010 e successivamente alla loro declinazione, fino poi ad arrivare al contributo per il Melbourne Mandate (2012)

· e all’organizzazione dell’Annual Global Meeting delle associazioni a Milano nel 2015 durante l’EXPO.

Nel corso di questi anni a parte il sottoscritto, altri colleghi – come Marco Massarotto – hanno servito Global Alliance, ma dal 2015 manca una rappresentanza formale italiana nel board.

Oltre a Global Alliance, Ferpi è associata ad un’altra organizzazione ombrello chiamata Euprera, che venne fondata nel 1959 con il nome di “CERP Education & Research”, e che nel 2000 di trasformò in “EUPRERA” – European Public Relations Education and Research Association. Euprera svolge un ruolo più focalizzato alla ricerca e di rappresentanza delle istituzioni accademiche di relazioni pubbliche e comunicazione. Anche in Euprera l’Italia ha ricoperto un ruolo rilevante: oggi siede nel board una collega di valore come la professoressa di IULM, Stefania Romenti, e in passato abbiamo avuto la presidenza di Emanuele Invernizzi (2010-2011) che è stato nominato “Distinguished Public Relations Scholar” di Euprera e tra i fondatori il collega bolognese Tino Ferrari.

PERCHE’ FACCIAMO PARTE DI GLOBAL ALLIANCE & EUPRERA

Queste due realtà non sono le uniche grandi realtà delle Relazioni Pubbliche a livello internazionale: oltre all’associazione più grande al mondo cioè l’International Association of Business Communication (che faceva parte di Global ALliance e poi ne è uscita) ci sono l’Arthur Page Society, che ha come membri i CCO statuntensi delle grandi aziende, IPRA – International Public Relations Association, ma anche l’Institute of Public Relations – IPR e European Association of Communication Directors (EACD). Ci sono anche importanti appuntamenti come il Simposio di Bled (cui ques’anno parteciperemo in forze), la conferenza annuale nell’area balcanica PRO-PR (che pochi giorni fa ha visto premiati Biagio Carrano e Stefano Rolando) e la conferenza di International History of Public Relations Conference.

Tuttavia Global Alliance e Euprera rappresentano i pilastri, o meglio, i punti cardinali entro i quali Ferpi storicamente si riconosce e dovrebbe agire: come per l’Italia esistono l’Alleanza Atlantica e l’Unione Europea, così per la Ferpi ci sono Global Alliance e Euprera.

Partecipare a questi organismi comporta un impegno da parte di Ferpi. Mi concentro su Global Alliance in particolare: come minimo occorre partecipare all’annual meeting delle associazioni (con Presidente e Segretario), bisognerebbe proporre un National Board Member Delegate – un delegato nazionale che per due anni rappresenti il paese -, sarebbe utile favorire la partecipazione di gruppi di italiani al World PR Forum ogni due anni, oltre che la partecipazione ai progetti che Global Alliance lancia come è stato con The Global Capabilities Framework Project e la revisione del Code of Ethics, che purtroppo ci hanno visto passi spettatori.

Per farlo occorre un commitment: da parte del Presidente di Ferpi e del delegato alle relazioni internazionali, oltre che di una squadra che possa essere coinvolta attivamente.

I VANTAGGI E IL RUOLO PER FERPI

I vantaggi per l’associazione sono importantissimi e sono rappresentati dalla possibilità di:

contribuire all’evoluzione della pratica, alla riflessione deontologica e alla ricerca a livello internazionale;

potersi riconoscere in una comunità più ampia, di scala mondiale, e confrontarsi con le altre associazioni per individuare i grandi temi che riguardano la professione e il futuro, riportandoli poi all’interno del contesto nazionale;

confrontarsi concretamente all’Annual Global Meeting con i rappresentanti delle altre associazioni sulle soluzioni ai problemi comuni che tutte le organizzazioni hanno (scarsità di fondi, riconoscimento della professione, standard etici aggiornati);

ritagliarsi un ruolo: il nostro sarebbe quello di guidare l’area mediterranea insieme ai colleghi spagnoli, favorendo la nascita di associazioni nei paesi in cui la professione comincia a venire riconosciuta, incoraggiando lo scambio di esperienze e producendo una riflessione incentrata sul mondo di fare relazioni pubbliche nella area del mediterraneo (come in passato si era tentato di fare con MedCom).

I soci di Ferpi che in passato hanno partecipato alle missioni in US, Sudafrica, Australia, Svezia, Inghilterra e Spagna, durante i World PR Forum, possono testimoniare l’arricchimento culturale e relazionale, che queste opportunità hanno rappresentato e che distinguono Ferpi da qualsiasi altra associazione di comunicatori in Italia.

Oggi abbiamo la necessità di riprendere in mano il discorso internazionale, ricostruendo una rete di relazioni e proponendo ai soci nuove opportunità di confronto e incontro con i colleghi internazionali, oltre che tornando a essere protagonisti delle attività di Global Alliance.

[seguirà Seconda parte]

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